Comitato scientifico

Il comitato scientifico di Innovabiomed è composto dal Dott. Carlo A. Adami, chirurgo vascolare, innovatore e pioniere di tecniche chirurgiche, oltre che ideatore dell’evento, e da altri due professionisti di fama internazionale: il Prof. Gino Gerosa, Direttore del Centro Cardiochirurgico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Padova, e il Prof. Giampaolo Tortora, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. In foto (da sinistra): Gino Gerosa, Carlo A. Adami, Giampaolo Tortora.

 

“Il comitato scientifico di Innovabiomed, per la propria esperienza in ambito medico-specialistico maturata nel corsi degli anni sia in Italia che all’estero nei settori più avanzati della ricerca e delle tecnologie mediche, ha voluto portare il raggio d’interesse delle novità tecnico-scientifiche del settore in un contesto come la Fiera di Verona per poter presentare e divulgare quanto di più attuale, fattibile ed innovativo è disponibile ad oggi in campo biomedicale.

A Innovabiomed sono quindi invitate tutte le realtà interessate, non solo di estrazione medica e specialistica, ma anche del mondo produttivo e delle “idee”, che possono avere un ruolo determinante nell’ampliare gli orizzonti di quanto fino a poco tempo fa era di pertinenza solamente della classe medica. Managers, ingegneri, fisici, chimici, ricercatori, avvocati, professionisti dell’economia e della finanza e, più in generale, operatori di un corollario interessato e afferente alla materia, saranno presenti a Verona il 23 e 24 gennaio 2018 per discutere, vedere, valutare e realizzare quanto verrà esposto in anteprima sia da eminenti relatori che da aziende specializzate nel settore.

Questo campo è caratterizzato da un’evoluzione continua ed è con molta ambizione e altrettanta convinzione che a Innovabiomed vogliamo fissare, insieme a tutti gli operatori coinvolti, un nuovo punto di partenza per un settore affascinante e trainante, che vede noi italiani protagonisti a livello mondiale.

Un arrivederci a Verona con la certezza che il nuovo è già una realtà”.

Il comitato scientifico di Innovabiomed
Carlo A.Adami, Gino Gerosa, Giampaolo Tortora

 

DOTT. CARLO A. ADAMI

“In sala operatoria si può avvertire un’esigenza per la risoluzione di un problema, può anche nascere un’idea ma questa deve poi essere sviluppata e realizzata. Solo per fare un esempio, nel 1994 è stato impiantata a Verona, per la prima volta in Italia e in Europa, dopo un lungo lavoro di ricerca e di preparazione tecnico-scientifica, la prima endo-protesi aortica per patologie molto complesse, come gli aneurismi delle arterie addominali. Si tratta di una pratica che ha cambiato il modo di affrontare la chirurgia vascolare attraverso metodiche non invasive che hanno portato a un abbattimento dei tempi di degenza e hanno allargato il trattamento a tutte quelle categorie di pazienti che non avrebbero mai potuto affrontare interventi cruenti e che quindi hanno potuto così beneficiare di un allungamento della vita. Verona è diventato un centro di eccellenza e di riferimento per implementare questa metodica sia a livello italiano che internazionale e ad oggi sono stati trattati in questo modo circa 3 milioni di pazienti. Un risultato di questo tipo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione fra l’ambito medico e quello tecnico-industriale. È giusto che un evento come Innovabiomed, quindi, travalichi i confini del contesto puramente accademico perché il valore di questa iniziativa sta nello scambio di esperienze fra mondo scientifico e mondo dell’industria. Le soluzioni si trovano solo combinando conoscenze provenienti da ambiti diversi”.

 

FORMAZIONE
Il Dott. Carlo A. Adami ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia il 26.11.1974 presso l’Università degli Studi di Roma con il voto di 110-110 lode. Ha poi conseguito il tirocinio alla professione presso il Policlinico Universitario di Roma e si è specializzato in chirurgia generale e in chirurgia cardio-angio-vascolare con il massimo dei voti.

 

ATTIVITA’ E AREE DI RICERCA
Dopo essere stato assunto dall’Azienda Ospedaliera di Verona nel 1975 in chirurgia vascolare, è entrato di ruolo nel 1976 nella medesima branca specialistica ove è stato collocato fino al 30 dicembre 2007, prestando la propria opera presso il Dipartimento di Chirurgia del Policlinico Universitario di Borgo Roma-Verona. E’ stato titolare dal 1998 al 2007 della Chirurgia Endovascolare del Policlinico Universitario di Verona, dirigendo un servizio di Alta Specializzazione in posizione dirigenziale, con autonomia gestionale e con responsabilità diretta di risorse umane tecniche e finanziarie.

Nel corso della sua carriera si è sempre attivato nell’organizzazione sanitaria e nella modernizzazione delle nuove tecnologie sia in Italia che all’estero. Nel 1977-1978 presso il Texas Heart Institute di Houston ha messo a punto le prime innovative tecnologie chirurgiche nell’ambito della chirurgia vascolare ed endovascolare. Ha inventato due devices chirurgici mininvasivi con brevetto internazionale (WO 01/00108 Al) e (IB 200 6000 250). Ha realizzato a Verona il primo centro di riferimento europeo per le metodiche mini-invasive endovascolari tenendo corsi specialistici ed organizzativi per medici italiani e stranieri.

Ha partecipato sia come relatore che come moderatore a molteplici convegni nazionali ed esteri. Ha organizzato in prima persona 30 Congressi Nazionali e 10 Congressi Internazionali. E’ l’autore di oltre 200 lavori scientifici pubblicati.

E’ stato Docente presso la Scuola di Specializzazione in chirurgia vascolare e in chirurgia generale dell’Università di Verona con titolo di Professore a.c. e ha preparato alla professione con tesi specialistica 20 medici.

Presta attualmente la propria esperienza, quale consulente sanitario, presso la Basilica di Stato di Santa Maria degli Angeli in Roma e presso la Basilica dell’Odigitria su chiamata di Monsignor Giuseppe M. Blanda. Svolge inoltre consulenze scientifiche sia a livello nazionale che internazionale senza praticare la chirurgia attiva.

 

INCARICHI IN SOCIETA’ SCIENTIFICHE
E’ stato socio fondatore della chirurgia mininvasiva endovascolare contribuendo con l’inventore della tecnica (Prof. J. C. Parodi) alla realizzazione e fattibilità delle nuove metodiche coordinando i trials europei sull’aorta, sui tronchi carotidei e nel ramo vascolare periferico.

E’ stato responsabile per il Centro-Est Europa dal 1997 al 2000 della Società Italiana di Chirurgia organizzando stages in questi Paesi indirizzati a modernizzare ed integrare i loro processi sanitari.

Ha collaborato con la Regione Veneto alla realizzazione di scambi professionali (medici paramedici e studenti) con la Repubblica di Ungheria e di Moldova. E’ stato membro del Consiglio Direttivo Nazionale e responsabile per il Nord Est della Società Italiana di Chirurgia Tecnologica con incarichi di ricerca innovazione e organizzazione.

 

 

PROF. GINO GEROSA

“L’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale in chirurgia ed è il motore che ci ha permesso di passare, ad esempio, dalla cardiochirurgia tradizionale a quella microinvasiva. Oggi è possibile correggere le alterazioni strutturali cardiache intervenendo a cuore battente, senza far ricorso alla circolazione extracorporea. Per favorire evoluzioni di questo tipo è fondamentale la ricerca traslazionale: dalla ricerca in laboratorio all’applicazione clinica il passaggio deve avvenire in tempi celeri e solo uno stretto rapporto fra i ricercatori di base e i ricercatori clinici può consentire un’immediata applicazione del prodotto della ricerca stessa. Per questo motivo in medicina il ricercatore di base deve lavorare a stretto contatto con chi gli può spiegare esattamente cosa serve per la cura dei pazienti, favorendo anche un’ottimizzazione delle risorse a disposizione. Il valore aggiunto di un evento come Innovabiomed è proprio quello di mettere in interconnessione i ricercatori con chi può poi sviluppare le tecnologie più innovative, agevolando il flusso delle informazioni. La contaminazione fra i diversi ambiti, le diverse specialità e professionalità consente anche che il frutto di una ricerca portata avanti in un ambito specifico possa poi generare ricadute positive anche in altri ambiti “.

TITOLI DI STUDIO
Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona (1983)
Specializzazione in Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Verona (1988)

 

INCARICHI ATTUALI
Professore Ordinario di Chirurgia Cardiaca Università degli Studi di Padova dal novembre 2015
Direttore U.O. Cardiochirurgia, Azienda Ospedaliera di Padova, dal febbraio 2003
Direttore Centro Trapianti e Programma Assistenza Meccaniche al Circolo dal 2003
Direttore Scientifico CORIS – Consorzio per la Ricerca Sanitaria (dal 2016)

 

ESPERIENZE ALL’ESTERO
National Heart Hospital, London, UK, November 1981; Harefield Hospital, UK, April 1986; National Heart Hospital, London, UK, January 1988-January 1989; University Hospital, London, Ontario, Canada, 1991; Texas Heart Institute, Houston, USA, 1995.

 

PREMI DI RICERCA E RICONOSCIMENTI
Alexis Carrel Award 1993; Lifetime Achievement in Heart Valve Disease (New York City 2012); Premio Padovano Eccellente (2011); Premio Trentino dell’anno (2014).

 

REVIEWER O MEMBRO DI BOARD EDITORIALI DI GIORNALI SCIENTIFICI
Editor in Chief “Journal Heart Valve Disease”  (dal 2012); The Annals of Thoracic Surgery; Cardiovascular Surgery; The European Journal Cardiothoracic Surgery; Tissue Engineering ; International Journal of Artificial Organs; The Italian Heart Journal; European Heart Journal; Referee of MURST (Italian Ministery of University and Research) for national relevant projects.

 

INCARICHI IN SOCIETA’ SCIENTIFICHE
Vice Presidente Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (dal 2016)President  Society for Heart and Valve Disease (2011-2012)Membro della “European Heart Valve Standards Working Group” (1997)Presidente della “Ross Surgical Society” (dal 1998 al 2000)Chairman “Working Group on Tissue Engineering Society for Heart Valve Disease”(dal 1999 al 2001)“Postgraduate Committee EACTS” (dal 2000 al 2004)“New Technology Resource Group EACTS”; Co-Director “Heart Failure Course” EACTS Academy (dal 2010); Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Cardiochirurgia.

 

SOCIETA’ SCIENTIFICHE
Membro Fondatore della Society for Heart Valve Disease; Società Italiana di Chirurgia Cardiaca; European Association for Cardio-Thoracic Surgery; American Association for Thoracic Surgery; International Society for Heart and Lung Transplantation; Society of Thoracic Surgeons.

 

Ha eseguito il primo intervento in Italia di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente con sistema robotico Da Vinci. (First italian robot enhanced coronary bypass Ital Heart J 2004 Jun; 5 (6) 475-8).

Ha eseguito il primo intervento in Italia di isolamento delle vene polmonari totalmente endoscopico con il sistema robotico Da Vinci (Totally endoscopic robotic-guided pulmonary veins ablation: an alternative method for the treatment of atrial fibrillation Eur J Cardiothorac Surg 2004 Aug: 26 (2): 450-2).

Ha eseguito intervento di rivascolarizzazione miocardica e endoarterectomia carotidea in pazienti sveglio (Simoultaneous coronary artery by-pass grafting and carotid endarterectomy in an awake Jehova’s witness patient without endotracheal intubation. Eur J Cardiothorac Surg 2005 Jan; 27 (1): 168-170).

Ha eseguito il primo impianto in Italia di assistenza ventricolare sinistra con Berlin Heart Incor (2003).

Ha eseguito uno dei primi trapianti al mondo di cellule staminali in paziente affetto da miocardiopatia post-ischemica nel 2002.

Ha diretto l’equipe che ha eseguito il primo trapianto cardiaco ABO incompatibile in Italia in paziente pediatrico (2006) (ABO-incompatible heart transplantation: crossing the immunological barrier. J Cardiovasc Med (Hagerstown2008 Aug; 9 (8): 854-7).

Ha eseguito il primo impianto in Italia del cuore artificiale totale Cardiowest (2007).

Nel settembre 2011 ha eseguito con successo il trapianto di cuore nel paziente con la più lunga sopravvivenza al mondo con un cuore artificiale totale (3 anni e 8 mesi).

Nel 2015 ha eseguito il primo intervento al mondo di sostituzione valvolare aortica combinato ad una plastica valvolare mitralica senza l’utilizzo della circolazione extracorporea ed a cuore battente attraverso l’apice del ventricolo sinistro.

Nell’aprile 2015 ha eseguito per la prima volta al mondo l’impianto di un cuore artificiale totale Cardiowest 50 cc in un ragazzo già trapiantato di cuore.

Nel maggio 2016 ha eseguito per la prima volta al mondo, in un paziente affetto da insufficienza mitralica, l’impianto di un anello mitralico senza l’utilizzo della circolazione extracorporea ed a cuore battente attraverso l’apice del ventricolo sinistro.

Sotto la sua guida il Centro di Cardiochirurgia di Padova è diventato il primo Centro in Italia per numero di trapianti cardiaci e impianti di sistemi di assistenza ventricolare (cuori artificiali) nel 2015.

Il Laboratorio di Ricerca di Medicina Rigenerativa da lui fondato e diretto ha messo  a punto la tecnologia per decellularizzare la valvola cardiaca umana (homograft) da utilizzare nei pazienti pediatrici e cardiopatici congeniti adulti. Tale tecnologia è stata donata alla Banca del Tessuti di Treviso che risulta oggi l’unica Banca dei Tessuti in Europa oltre ad Hannover ed essere proprietaria di tale tecnologia.

E’ autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche  e co-autore di 8 libri di interesse cardiochirurgico. Brevetti internazionali: 2.

 

PROF. GIAMPAOLO TORTORA

 

“Le malattie neoplastiche, che genericamente riuniamo sotto la definizione di cancro, diventeranno la prima causa di morte nel mondo occidentale e nei paesi industrializzati. Infatti, nonostante gli straordinari progressi compiuti negli ultimi decenni, rappresentano una grande sfida scientifica perché molti meccanismi che governano la loro crescita e diffusione metastatica sono ancora in parte sconosciuti. L’avvento delle tecnologie di analisi genetiche e
molecolari ha favorito una migliore diagnosi, lo sviluppo di nuovi farmaci a bersaglio molecolare e la rivoluzione in corso dell’immunoterapia. Restano tuttavia ampie aree di ricerca e applicazione fino ad oggi poco perseguite. L’imponente potenziale delle nanotecnologie, della loro applicazione a scopo diagnostico e terapeutico per identificare le cellule tumorali e per colpirle in modo efficiente e selettivo, l’applicazione dell’ultraminiaturizzazione ecc., si sono solo appena affacciati al mondo dell’oncologia. Il ritardo nell’impiego di queste tecnologie e della nanomedicina è in parte anche dovuto alla trascurata opportunità di dialogo tra scienziati di diverse branche della medicina e della bioingegneria”.

 

Ruolo attuale
– Professore Ordinario di Oncologia Medica e Direttore Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia – Università di Verona;
– Direttore UOC Oncologia e Responsabile del Polo Oncologico presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

 

Studi e formazione
Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984, e ha poi conseguito la Specializzazione in Oncologia e il Dottorato di Ricerca in Patologia Cellulare e Molecolare.

Si è formato negli Stati Uniti trascorrendo 5 anni presso il National Cancer Institute, NIH, di Bethesda, e, successivamente, periodi di studio presso diverse istituzioni americane ed europee, tra cui MD Anderson Cancer Center, University of Texas, Houston.

 

Aree e attività di Ricerca
Una parte rilevante dell’attività di ricerca è stata dedicata alla scoperta e allo sviluppo di nuovi farmaci a bersaglio molecolare. In tale settore ha contribuito in modo sostanziale alla scoperta e allo sviluppo di diversi farmaci oggi impiegati nella pratica  clinica in oncologia. Altra area di interesse è l’identificazione di biomarcatori molecolari in grado di predire l’efficacia o la resistenza  ai nuovi farmaci.

I risultati dell’attività scientifica sono testimoniati da circa 200 lavori pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali (tra cui New England J Medicine e Nature) per un Impact Factor di oltre 1500 e un H Index di 67. Per tali studi ha ricevuto numerosi riconoscimenti scientifici nazionali e internazionali (tra cui il Premio Guido Venosta della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come miglior ricercatore italiano consegnato al Quirinale dal Presidente della Repubblica per il contributo fornito nel campo delle terapie innovative dei tumori).

 

Ruolo in Enti e Organismi scientifici
Riveste un ruolo nei consigli direttivi e comitati scientifici di diverse istituzioni tra cui:
– Educational Committee dell’European Society for Medical Oncology (ESMO), nella quale è già stato Chairman del Working group for Translational Research and Personalized Medicine;
– Scientific e Steering Committee nell’ International Consortium for the Genome of Cancer (ICGC);
– Consiglio della Ricerca Biomedica Francese (CNRS);
– Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, Torino.
– Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

  • E’ stato già Presidente del Consorzio di ricerca clinica Oncotech e membro del consiglio direttivo di enti e associazioni scientifiche nazionali e internazionali.