Il professor Gino Gerosa, direttore del centro di cardiochirurgia dell’azienda ospedaliera università di Padova e membro del comitato scientifico di Innovabiomed é stato intervistato da Michele Mirabella nella puntata di Elisir del 31 marzo, su RAI 3.   Ecco alcune delle domande a cui ha risposto il professor Gerosa.   In che cosa consiste l’insufficienza
Il motivo principale di ricovero in rianimazione dei pazienti con Covid-19 è l’insufficienza respiratoria acuta, causata dalla polmonite. Domenico Luca Grieco e Massimo Antonelli (per il Gruppo di Studio COVID-ICU Gemelli), autori del lavoro appena pubblicato su JAMA suggeriscono, attraverso i risultati dello studio HENIVOT, che il casco per ventilazione non invasiva potrebbe essere il
Sembra fantascienza, eppure potrebbe essere una realtà ormai vicina. Immaginate dei dispositivi robotici di dimensioni microscopiche, ispirati alle cellule e capaci di muoversi in maniera autonoma all’interno del corpo umano per eseguire procedure mediche non invasive. La nuova frontiera della microrobotica si afferma a livello europeo grazie al progetto CELLOIDS, finanziato dallo European Research Council (ERC)
Sono 18.000 le apparecchiature di diagnostica per immagini obsolete come risonanze magnetiche, PET, TAC, angiografi e mammografi. Il 71% dei mammografi convenzionali ha superato i 10 anni di età, il 69% delle PET ha più di 5 anni e il 54% delle risonanze magnetiche chiuse 1,0 T hanno ancora oltre 10 anni. Un segnale positivo
Due stampanti 3D in grado di replicare non solo la forma, ma anche la consistenza di organi e tessuti umani, partendo da una TAC o da una risonanza magnetica dei pazienti e con un materiale “bio”. Si tratta della più recente e innovativa tecnologia nell’ambito della ingegneria tissutale di cui si è dotato il laboratorio
E’ sempre più abituale leggere notizie ed articoli sulle “infinite possibilità della stampa 3D in ambito healthcare”: ma a cosa ci si riferisce esattamente? Si tratta di una sola classe di prodotti o di una molteplicità di oggetti generati con strumenti innovativi? E chi li può produrre? Con quali responsabilità? All’interno di quali processi? E
Un Piano d’azione per favorire l’incontro tra Industria 4.0 e Scienze della Vita, attraverso soluzioni innovative capaci di abilitare una Sanità di prossimità sempre più accessibile, sicura e tecnologica: è BI-REX for Life Science, il programma che aggrega Università, enti di ricerca, Pmi e grandi aziende, volano della prima filiera nazionale in ambito Salute 4.0.
Fin dall’inizio della pandemia, le mascherine sono state uno degli strumenti fondamentali per contrastare la diffusione del coronavirus. La domanda è cresciuta in breve tempo, sono diventate quasi introvabili. E i Paesi hanno fatto le corse per acquistare le scorte di cui necessitavano. Oggi sono più facilmente reperibili, tuttavia l’accelerata sugli approvvigionamenti per coprire questo
PatchAi è la startup padovana di digital health che si propone di migliorare la ricerca clinica grazie al focus sull’engagement del paziente. Dal 2018 l’organizzazione ha raccolto oltre 2,56 milioni di euro e ha vinto oltre 17 competizioni e concorsi nazionali ed internazionali per startup. Nel 2019 ha chiuso tre round di finanziamento entrando sul
“Non ci può essere innovazione senza ingegneri. Ciò è vero a maggior ragione in un settore come quello sanitario che sta affrontando sfide importanti nelle quali gli ingegneri rappresentano un pilastro imprescindibile”. Queste le parole con cui Angelo Valsecchi, Segretario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e delegato all’Ingegneria biomedica descrive il ruolo della categoria nella